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E vince Arpino…Il Gonfalone 2021 della città di Cicerone finisce ex aequo tra Arco e Ponte

vincitori2021
Quella del 2021 è stata certamente una delle edizioni più sofferte e coraggiose di sempre, una cinquantesima edizione promossa dalla Pro Loco e Comune di Arpino all’insegna della ripartenza, della speranza e della passione che solo i giochi popolari sanno trasmettere. Tra i quartieri Arco e Ponte è finita in perfetta parità, con tre gare vinte a testa , con sorprese e conferme per un palio
 
Anche il premio "Ciocia d’Oro" 2021 è andato ad entrambi, la giuria esterna ha decretato la perfetta parità nell’aspetto tradizionale, con il costume ciociaro, il balletto e l’angolo caratteristico.
È stata la città a vincere, un forte segnale di ripartenza, tante polemiche, tanti punti di vista , ma il Gonfalone proprio per questo è il "Gonfalone", l’evento più condiviso della città di Arpino.
Nella storia del palio ci sono state altri 3 ex aequo, nel 1977( Arco-Ponte), nel 1984 ( Arco-Ponte) e nel 1988 il drappo è stato attribuito ad Arco e Vallone con il vaiardo portato da 4 ragazzi in costume ciociaro con i relativi presidenti Massimo Notargiacomo e Marcello Gabriele (Anzalone).
Il quartiere Civita Falconara e le contrade Collecarino, Vallone ,Vignepiane e Vuotti hanno deciso di non partecipare ognuno con proprie ed autonome motivazioni, mentre si affaccia alla partecipazione alla 51ª edizione del 2021 la contrada Vagni.
 
LE GARE TRADIZIONALI
Per la cinquantesima edizione sono state sei le gare valide per l’assegnazione del drappo.
IL TIRO ALLA FUNE
Il tiro alla fune è stato vinto a sorpresa dal Quartiere Arco con i tiratori Alviani Andrea, Roberto Mancini, Simone Mastroianni,Francesco Di Vona,Samuele Di Folco, Massimo Abballe,hanno avuto la meglio su
Francesco Cencia, Piergiulio Fiorentini, Fabio Gabriele, Alessandro Gennaresi, Stefano Pernaselci ed Andrea Rea del Ponte.
LA CORSA DEGLI ASINI
La corsa degli asini ha visto primeggiare il quartiere Ponte con il fantino Moreno Giovannone e l’asino Bruno, al 2º posto Daniele Porretta con l’asino Angelino.
LA CORSA CON LA CARRIOLA
La terza gara in programma, la corsa con la carriola è stata vinta dal Quartiere Arco con Giorgio Raponi, al secondo posto Luca Livio Recchia del Ponte.
LA CORSA CON LA CANNATA
Da sempre una delle gare tradizionali più attese è stata la corsa con la Cannata è stata vinta ancora una volta da Arianna Fraioli del quartiere Ponte, al secondo posto Francesca Veglianti.
LA CORSA CON I SACCHI
La corsa con i sacchi è stata una delle belle sorprese di questa edizione ,Francesco Salvucci del quartiere Ponte è il nuovo campione della gara, battendo Danilo Rea ,uno dei più forti di sempre probabilmente il pontigiano ne raccoglie il testimone per il futuro.
LA STAFFETTA
L’ultima gara valida per l’assegnazione del drappo realizzato dal maestro Antonio Notari è stata la staffetta vinta dal quartiere Arco con Richard Gaeta,Carfora Sandro,Faustini Gabriele e Giorgio Rea che hanno avuto la meglio sugli staffettisti del Ponte: Angelo Decorato,Di Vito Simone,Valerio Fraioli,Francesco Mastroianni.
LA CLASSIFICA FINALE
Dopo l’ultima gara la classificato generale vedeva la perfetta parità tra Arco e Ponte con 9 punti e tre gare vinte per ognuno dei quartieri con gli stessi piazzamenti. Quindi il primo posto è stato attribuito ad entrambi con la relativa consegna del drappo .
GLI INTERVENTI DELLE AUTORITÀ
Tra le autorità presenti il consigliere regionale Mauro Buschini che ha espresso soddisfazione per il coraggioso e la fierezza di aver organizzato questa edizione, un incoraggiamento a continuare a fare è arrivato anche da Massimo Struffi ,che negli anni 70:con la Pro Loco inventó il Gonfalone di Arpino.
Molto apprezzato l’intervento del delegato alla cultura Niccoló Casinelli “Nell’anno in cui sono stati annullati decine di Certamina e decine di Palii, Arpino ha mandato in scena la quarantesima edizione del Certamen Ciceronianum e la cinquantesima edizione del Gonfalone. Un’affermazione netta dell Città di Arpino, della sua comunità cittadina, del suo moto culturale perpetuo”.
 
IL PRESIDENTE DEL QUARTIERE ARCO, GIANLUCA FRACASSO
Questa mattina al risveglio, ho impiegato qualche istante a realizzare cosa siamo stati in grado di fare ieri ! Sono dovuto ricorrere al classico “pizzicotto”, per discernere il sogno dalla realtà. Venivamo da quasi 2 anni da incubo! Le nostre vite, le nostre abitudini, la nostra libertà, i nostri affetti stravolti da questo maledetto virus che, di fatto ha consegnato questi anni ai libri di storia. La paura, l’ansia , il senso di disorientamento e le angosce che ci hanno quasi sopraffatto. Un periodo in cui, la cosa più “logica” per alcuni, più “comoda” per me, era mollare tutto e lasciarsi travolgere dagli eventi. Ebbene, in quel periodo abbiamo provato comunque a cercare, intravedere una seppur piccola e flebile speranza. Venivamo dagli ultimi 3 mesi di carichi di sterili polemiche, veleni, maleducazione e tanta, troppa mancanza di rispetto. Ieri quella flebile ed impercettibile speranza, a cui ci siamo aggrappati con tutte le Nostre forze nei momenti più duri, è diventata una SPLENDIDA e MAGICA REALTA’! Mai come quest’anno, il giorno tanto atteso per alcuni, il giorno più osteggiato per altri. Basta questo per poter affermare, senza alcuna ombra di dubbio che, ieri è stato: il giorno del GONFALONE ! 
Il giorno che smuove in Tutti Noi, emozioni, sensazioni, ansie, paure, gioie, tensioni, fibrillazioni, passioni…AMORE! Ciò che è stato, cioè si è detto, cioè che è accaduto quest’anno, è diventato improvvisamente PASSATO. Oggi è un giorno che passerà comunque alla Storia, de Il Gonfalone e non solo!
 Il Quartiere Arco, insieme al Quartiere Ponte e l’Associazione Pro-Loco, ha deciso di reagire, di rialzarsi, di ricominciare…lottando per fare il Gonfalone, la 50.ma edizione de “IL GONFALONE”. Un Gonfalone simbolo di RINASCITA e SPERANZA per la Nostra Città!
Sicuramente abbiamo commesso delle imperfezioni, per qualcuno errori, sicuramente poteva essere ideato e realizzato meglio, ma come è ben risaputo, soltanto chi non fa, non sbaglia. Ben vengano le critiche costruttive, anche aspre, ma educate e rispettose di chi in questi mesi si è sacrificato senza alcuna remora, per rendere tutto questo possibile. Per tutte queste persone che ci sono state fin dal principio, mi sento di rivolgere il mio più profondo e sincero: GRAZIE! Per tutte quelle persone che si ci sono state da ieri: GRAZIE! Per tutte quelle persone che, legittimamente NON ci sono state: GRAZIE! Grazie a quest’ultime infatti, credo che “IL GONFALONE” abbia materializzato la sua “magia”. Il Quartiere Arco ed il Quartiere Ponte, la rivalità per eccellenza nella Storia della kermesse folcloristica, ma più in generale nella vita della comunità arpinate, hanno dato vita ad una percorso organizzativo fatto di onesta, leale e fattiva collaborazione che è stato di fatto il valore aggiunto della manifestazione.
Le due anime che da sempre incarnano lo spirito de IL GONFALONE, per come il Senatore Massimo Struffi ed il gruppo dei fondatori della manifestazione, lo concepì cinquant’anni fa, si sono rese protagoniste ed attuato un patto per il bene della manifestazione. Un percorso fatto di silenzio ermetico verso le continue e costanti critiche (insulti secondo il vocabolario italiano) selvagge, manipolazioni e addirittura falsità. Un silenzio che nascondeva in se, un lavoro incessante ed una immane passione per questa manifestazione e per la Nostra Terra e le generazioni future. Un silenzio che ha portato la Città di Arpino sotto i riflettori nazionali e non solo. Arpino, il Gonfalone di Arpino è di fatto uno dei pochissimi pali che si sono svolti su tutto il territorio nazionale, benché ne esistano di ben più famosi e facoltosi!
Una macchina organizzativa che ha saputo ottemperare a tutte le indicazioni e le prescrizioni dei provvedimenti governativi, le indicazioni delle autorità sanitarie e delle forze dell’ordine. Al tempo stesso, reagire a tutte le “interrogazioni/segnalazioni” che quotidianamente provenivano dalle piazze “virtuali” e non soltanto quelle. In ultimo, lasciatemi ringraziare con il cuore, i miei contradaioli che mi hanno sempre sostenuto in questa “pazza” idea, fin dallo scorso anno. Un gruppo eccezionale formato da unno spaccato della Nostra Società che vai dai bimbi ancora in fasce fino ai Nostri anziani, fonte inesauribile di saggezza ed ispirazione. Gli atleti scesi sul percorso di gara, impegnati nelle sei gare per l’assegnazione dell’ambito Drappo, così come tutte le persone che durante tutto il periodo del gonfalone ci hanno sostenuto in ogni iniziativa, hanno incarnato in pieno lo spirito di Quartiere e della Manifestazione, sono fiero ed orgoglioso di avere il privilegio di essere il loro Presidente!
Ovviamente rimane un po’ di amaro in bocca per non aver trionfato “da soli”, riportando il drappo “aglije Campanare” (Campanile della Collegiata Abaziale di San Michele Arcangelo – simbolo insieme alla Porta dell’Arco, del Quartiere Arco), ma vincere il Gonfalone, questa edizione de IL GONFALONE rappresenta una Gioia incontenibile!
 Onore agli avversari del Quartiere Ponte, che hanno battagliato contro di Noi sul percorso di gara, senza risparmiarsi in una lotta serrata e senza esclusione di colpi in quasi tutte le gare, a dimostrazione ulteriore, se mai ce ne fosse stato bisogno, di come al di là della collaborazione di cui parlavo prima, quando si indossano i colori del Quartiere e si scende sul percorso lo spirito del palio rimane e deve rimanere sempre quello di battersi fino allo stremo delle forze e oltre, ma sempre con il rispetto dell’avversario che ieri abbiamo potuto ammirare. EVVIVA L’ARCO, EVVIVA IL GONFALONE, EVVIVA ARPINO !!! "
 
IL PRESIDENTE DEL QUARTIERE PONTE , GIANMARCO MANCINI
“È stato un Gonfalone molto particolare data la partecipazione di soli 2 Quartieri, ma allo stesso tempo sentito, entusiasmante e senso di emozioni come sempre. Era giusto ripartire per il bene della manifestazione, dei Quartieri e di tutto il mondo del gonfalone. Ponte-Arco è una sfida che non ha bisogno di presentazioni: c’è stata non solo tanta rivalità ma anche tanto rispetto ed è un altro aspetto positivo della 50ª edizione del palio.
Desidero ringraziare particolarmente tutti coloro i quali hanno permesso al Quartiere Ponte di ottenere la vittoria del 13º gonfalone: il consiglio direttivo, i ragazzi del balletto e dell’angolo caratteristico, gli atleti ed i responsabili di gara e tutti i contradaioli che anche con un piccolo gesto o una piccola azione hanno contributo al raggiungimento del risultato finale.
W IL GONFALONE

E POI… Ovviamente social scatenati tra i pro e contro, ecco di seguito alcuni commenti :
Maurizio Corsetti: 
"La mia opinione sulla manifestazione del Gonfalone svolta ieri è senz’altro positiva. Ho assistito ad una piacevole gara, all’insegna della lealtà e correttezza, sia fra gli atleti che fra i tifosi. Una manifestazione che si è svolta con pacatezza, senza eccessi, in un clima di cordialità. Certo erano due sole contrade, ma sicuramente non sarebbe stato possibile lo svolgimento della medesima con la totalità delle contrade, tenendo in considerazione le norme pandemiche"
 
Daniele Del Monaco:
"Ieri la nostra campionessa Arianna Fraioli dopo la vittoria è venuta verso di me e Mario La Pietra e sommessamente abbracciandoci ci ha detto: questa vittoria la dedico agli anziani del Quartiere, a quelli che hanno visto tutte e cinquanta le edizioni. Ecco Arianna ci ha dato in mano il gomitolo del suo filo e ci ha fatto capire che il valore del gonfalone sta nella sua storia fatta di alti e bassi e nella capacità di avere la voglia ogni volta di autorigenerarsi. "
 
Tra le novità in questi giorni è stato costituito il comitato promotore della contrada Vagni, con il chiaro intento di partecipare alla 51ª edizione che si svolgerà il 19/20/21 Agosto 2022.
 
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